Routes in Italia / Emilia-Romagna / San Girolamo
Itinerario effettuato Domenica 6 settembre 2009 nell'ambito del programma gite sociali 2009 dell'associazione Tuttinbici Reggio Emilia.
Dalla sede di Tuttinbici si raggiunge rapidamente la pista ciclabile del torrente Crostolo, percorsa la quale si prosegue su sterrato risalendo l’omonima valle fino alla confluenza del torrente Campola nei pressi di Vezzano. Percorso un brevissimo tratto della S.S. 63, subito dopo il caseificio sociale, si imbocca a destra una ripida strada, dapprima asfaltata e poi bianca, che con un po’ di fiatone ci conduce sul M.te Gesso. Seguendo la linea di spartiacque che separa la valle del Crostolo da quella del Campola, si raggiunge il M.te Grafagnana e la zona calanchiva situata poco più a sud dove spesso è possibile osservare il Muflone dalle caratteristiche corna a spirale, tipiche dei maschi adulti.
Dalla sede di Tuttinbici si raggiunge rapidamente la pista ciclabile del torrente Crostolo. Raggiunto il ponte ciclo-pedonale all’altezza del Caseificio di Pozzo, lo si attraversa e si continua a risalire sulla destra orografica il corso del torrente fino al ponte della nuova tangenziale sud. Si prosegue su pista ciclabile con tratti ancora in realizzazione ed in breve si raggiunge la chiesa di Canali. Percorsi tratti di Via Settembrini e Via Francesca si raggiunge Borzano di Albinea. L’itinerario prosegue lungo una strada non asfaltata che risalendo la valle del Lodola ci conduce al Castello di Borzano. Il Castello, di epoca medioevale, sorge su uno sperone gessoso, ai cui piedi si trova la famosa grotta della “Tana della Mussina”, nella quale sono stati ritrovati importanti e numerosi reperti archeologici preistorici. La zona è formata da rocce evaporitiche (gesso) che danno luogo a fenomeni di Carsismo. Oltrepassato il Castello si giunge a Giareto, posto in bella posizione panoramica con ammirevole vista sulla pianura. Utilizzando la strada privata che attraversa l’azienda agricola Cavazzone e gentilmente aperta per l’occasione, in breve raggiungiamo l’omonima località ed il Bar Trattoria di Cà Bertacchi dove è prevista la sosta pranzo/spuntino. Si prosegue poi attraverso una divertente discesa su sterrato per raggiunge il borgo di Tabiano ed il fondo valle del Rio Faggiano. Guadato il rio, si risale il versante opposto della valle e guadagnata la bella strada panoramica asfaltata, si raggiunge la sede del Comune di Viano. Da qui, una strada di breccia con brevi tratti a fondo naturale ci conduce al Castello di Viano (foto). Scesi alla Minghetta e alla Chiesa di Rondinara, l’itinerario prevede la percorrenza del sentiero del Torrente Tresinaro fino a Cà de Caroli. Questo tratto, benché di grande interesse, è spesso caratterizzato dalla presenza di fango e richiederà una valutazione di fattibilità il giorno stesso dell’escursione. In alternativa percorreremo la provinciale viano- Scandiano fino a Iano. Oltrepassata la Chiesa ed il caseificio la Formica, si imboccata via Montanara ed attraversando i borghi di San Giacomo e il Casone, si riprende via Francesca, dove a ritroso raggiungiamo rapidamente il luogo di partenza
Con questo itinerario si conclude il ciclo di escursioni dedicate alla MTB. I Fiumi e i Torrenti della nostra Provincia e di quelle limitrofe hanno rappresentato il filo conduttore delle gite e, dopo il Secchia, il Panaro, il Tassobbio e Maillo, non poteva certamente mancare l’Enza. Dalla sede Tuttinbici, in Via Zandonai a Reggio Emilia, con percorso in parte su pista ciclabile, raggiungeremo San Rigo. Si prosegue poi su strade secondarie alla volta di Roncolo. Abbandonata quasi subito la provinciale, si sale a Mediana ed in breve si raggiunge Quattro Castella e l’antico e caratteristico borgo di Monticelli, sede del Centro Visite dell’Oasi lipu di Bianello. Quasi di fronte alla piazzetta collocata al centro del borgo e sulla quale si affaccia la sede del centro visite, parte in direzione ovest una strada che in breve si trasforma da asfaltata in bianca e poi in carrareccia. Dopo alcuni saliscendi si raggiunge la sommità della collinetta che sovrasta l’antico Convento di Montefalcone, il cui nucleo originario si racconta essere stato fondato da San Francesco d'Assisi. Da quassù si gode di uno splendido e appagante panorama: verso Est, emerge tra la folta vegetazione, il complesso architettonico del Castello di Bianello, antica dimora della Contessa Matilde di Canossa, mentre verso nord, la pianura si estende a perdita d’occhio. Alternando ampi tratti di sterrato a brevi tratti di asfalto con qualche breve, ma impegnativa salita, la cui fatica è comunque presto ripagata da divertenti discese, si raggiunge rapidamente San Polo immettendosi sulla Provinciale dopo Pontenovo dove la strada curva senza indugio in direzione della Rocca. Per chi ha necessità, è possibile acquistare ricche e prelibate libagioni che consumeremo nel vicino Parco Lido. Dopo la meritata sosta, con poche pedalate le nostre ruote guadagnano l’alveo dell’Enza che guaderemo fin da subito a ridosso del ponte sulla provinciale che conduce a Traversatolo, portandoci in territorio Parmense. Una comoda strada bianca ad uso prevalente delle attività estrattive, mantenendosi in aderenza al Torrente, ci conduce rapidamente all’Area Naturalistica di Cronovilla, importante punto di sosta e rifugio per numerose specie migratorie. Poco più a valle si guada nuovamente il Torrente per riprendere la sponda reggiana. Circa 1.3 km prima di raggiungere la provinciale Montecchio-Basilicagoiano si imbocca a destra una carrozzabile che conduce sulla strada Montecchio – Barcaccia – San Polo. La si oltrepassa e alternando carraie, strade bianche e tratti di asfalto si raggiunge Fossa Barco, la Madonna della Guazzetta e Pianella alla periferia di Cavriago. Si prosegue poi sulla provinciale per Codemondo che lasciamo rapidamente al bivio per il guado sul Torrente Quaresimo. Siamo oramai alla periferia di Reggio ed in breve facciamo ritorno al luogo di partenza.
Anche quest’anno riprendiamo con piacere il programma delle escursioni in MTB con un itinerario di apertura della stagione alla scoperta dei territori a ovest di Reggio Emilia, tra la pianura e la prima collina.
Dalla sede Tuttinbici, in Via Zandonai a Reggio Emilia, raggiungiamo con percorso su pista ciclabile, l’argine del torrente Modolena. Superato il cimitero di Coviolo, abbandoniamo l’argine per giungere a Villa Levi. Attraverso sterrati, carraie e brevi tratti di asfalto su viabilità secondaria arriviamo a Montecavolo.
Appena fuori dal paese, in direzione Salvarano, lasciamo la strada di fondovalle svoltando a destra. Inizia una ripida salita, dapprima su asfalto e infine su tratturo, che ci porta all’interno del Parco di Roncolo passando da Villa Favorita, il Cerro e Casa Casellina.
Nella brulicante ed irrefrenabile vitalità della natura primaverile, in un caleidoscopio di colori e di odori, si aprono ampi e stupendi scorci sulla pianura che si estende a perdita d’occhio.
Dopo breve sosta al Parco, si prosegue per Bergonzano, dove dal Belvedere mirabile è la vista sul Castello di Bianello (foto), l’unico rimasto ben conservato dei quattro che si ergevano su altrettanti colli (Monte Vetro, Bianello, Monte Lucio e Monte Zagno) e che facevano parte del sistema difensivo settentrionale dei domini dei Canossa.
Una piacevole variante campestre ci conduce all’oratorio della Madonna della Battaglia, il cui nome pare rievocare la vittoria matildica sulle milizie imperiali nell'ottobre del 1092, che cambiò corso alla storia del tempo.
In corrispondenza di un tornante, poco oltre il borgo di Sedignano, si abbandona la provinciale svoltando a destra per Casa Canovi. Lasciando sulla sinistra l’ultimo edificio dell’abitato, si prosegue su una carraia che percorre una costiera disposta a mezzogiorno, dal clima propizio per la crescita dell’ulivo, del rosmarino e delle ginestre. La toponomastica cartografica ufficiale non individua un nome alla costiera, ma tra i numerosi biker che la percorrono si è diffuso il toponimo della “Costa dei Rosmarini”. L’orario, il luogo e l’aroma del rosmarino che vi aleggia indicano che è giunta l’ora per la sosta pranzo.
Ripresa la bici, una bella discesa su sterrato ci risveglierà dal torpore post mangereccio ed in breve raggiungiamo il borgo di Pezzano e San Polo d’Enza. Attraverso una strada bianca, ad uso prevalente delle attività estrattive ed interrotta in un paio di punti, scendiamo lungo la sponda reggiana del fiume Enza. Giunti a circa 1.3 km da Montecchio si imbocca a destra una carrozzabile che conduce sulla strada Montecchio – Barcaccia – San Polo. La si oltrepassa e alternando carraie, strade bianche e tratti di asfalto si raggiunge Canapullo, Fossa Barco, percorrendo via M.te Pasubio, la Madonna della Guazzetta e Pianella alla periferia di Cavriago. Si prosegue poi sulla provinciale per Codemondo che lasciamo rapidamente al bivio per il guado sul Torrente Quaresimo. Siamo oramai alla periferia di Reggio ed in breve facciamo ritorno al luogo di partenza.
Tour de Lauro 2011
Etappe 6
Regio nell Emilia - Sasso Marconi
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