Routes in Italia / Friuli-Venezia Giulia / Cave Del Predil
Un giro veramente bello e, almeno per me, impegnativo. Noi partiamo da Cave del Predil (lì ho un aggancio...), ma si può partire anche da lago del Predil, poco più in su; si scende fino a Tarvisio e poi si costeggiano i laghi di Fusine (senza vederli); si attraversa il confine con la Slovenia e si prosegue fino Kranjska Gora, località famosa per le gare di sci alpino.
A quel punto si gira a destra e si inizia l'ascesa al Vrsic. "Il passo alpino del Vrsic è il passo stradale più elevato (1611 m) delle Alpi Giulie orientali, e rappresenta il collegamento naturale tra le valli della Sava e dell'Isonzo."
La strada che porta al Vrsic, costruita dall'esercito austro-ungarico durante la Prima guerra Mondiale e poi rifatta con un nuovo tracciato che abbandona le vecchie gallerie (ancora visibili) conta ben 50 tornanti (metà in salita, metà in discesa), con buona parte delle curve pavimentate in pavè. La strada ha parecchi segnali con le quote raggiunte.
La salita presenta dei tratti molto ripidi, fino al 15-16%, ed una pendenza media del 9-10%.
Una volta scesi dal Vrsic, si percorre un bel pezzo della Valle dell'Isonzo, fino a Bovec. Qui si prende a destra, in direzione del passo del Predil.
Anche l'ascesa al passo Predil è impegnativa; è più corta rispetto alla salita precedente, ma ha poche pause (un solo tornante!).
Arrivati al passo del Predil (1156 s.l.m.) la fatica è finita. Si ridiscende verso il lago del Predil (e si può fare un bella sosta) e poi tornare a Cave.
Un giro veramente bello e, almeno per me, impegnativo. Noi partiamo da Cave del Predil (lì ho un aggancio...), ma si può partire anche da lago del Predil, poco più in su; si scende fino a Tarvisio e poi si costeggiano i laghi di Fusine (senza vederli); si attraversa il confine con la Slovenia e si prosegue fino Kranjska Gora, località famosa per le gare di sci alpino.
A quel punto si gira a destra e si inizia l'ascesa al Vrsic. "Il passo alpino del Vrsic è il passo stradale più elevato (1611 m) delle Alpi Giulie orientali, e rappresenta il collegamento naturale tra le valli della Sava e dell'Isonzo."
La strada che porta al Vrsic, costruita dall'esercito austro-ungarico durante la Prima guerra Mondiale e poi rifatta con un nuovo tracciato che abbandona le vecchie gallerie (ancora visibili) conta ben 50 tornanti (metà in salita, metà in discesa), con buona parte delle curve pavimentate in pavè. La strada ha parecchi segnali con le quote raggiunte.
La salita presenta dei tratti molto ripidi, fino al 15-16%, ed una pendenza media del 9-10%.
Una volta scesi dal Vrsic, si percorre un bel pezzo della Valle dell'Isonzo, fino a Bovec. Qui si prende a destra, in direzione del passo del Predil.
Anche l'ascesa al passo Predil è impegnativa; è più corta rispetto alla salita precedente, ma ha poche pause (un solo tornante!).
Arrivati al passo del Predil (1156 s.l.m.) la fatica è finita. Si ridiscende verso il lago del Predil (e si può fare un bella sosta) e poi tornare a Cave.

