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Trento - Lago di Caldonazzo - Valsugana - Bassano del Grappa - 1ª tappa

116 km Distance
980 m Ascent
1,060 m Descent

(2 ratings)

Località di partenza: Trento (194 m) Lunghezza: 117 km Dislivello complessivo in salita: 1018 m Quota massima: 550 m Madrano Ciclabilità: 100% asfalto Arrivo: Bassano del Grappa (129 m) Vicenza Acqua lungo il percorso: SI - Pergine Valsugana - Calceranica - Borgo Valsugana Come arrivare: uscire al casello autostradale di Verona Nord, alla rotonda si prende la prima uscita e si continua sulla destra seguendo le indicazioni stradali per Mantova, Tangenziale, Verona Centro e Stadio. Alla prima uscita uscire seguendo le indicazioni per Verona Centro, Stadio e Santa Lucia. Continuare su questa strada fino all’uscita Stadio e poi percorrere via Bretella A22 fino alla rotonda. Imboccata via Sogare si gira a sinistra su via Don Luigi Sturzo. Giunti al semaforo si gira a sinistra su via San Marco e dopo il semaforo successivo si tiene la destra arrivando in via Eugenio Curriel. Si può parcheggiare qui oppure su via Gramsci. Partiamo da Verona con il treno regionale delle ore 6,09 che effettua il trasporto biciclette (€ 7,85 a persona + € 3,50 a bicicletta) e arriviamo alla stazione di Trento alle ore 7,30. Usciti dalla stazione in Piazza Dante montiamo in sella e imbocchiamo via Andrea Pozzo, via Cavour fino ad arrivare in Piazza Duomo dove visitiamo la cattedrale dedicata a San Vigilio (XIII sec.) patrono della città. Questa cattedrale è stata testimone di fatti che hanno fatto la Storia: il 4 febbraio del 1508 l’Imperatore Massimiliano I d'Asburgo fu incoronato Imperatore del Sacro Impero, mentre dal 1545 al 1563 ospitò il Concilio di Trento. All’esterno fotografiamo il rosone, detto la “ruota della fortuna”, rappresentato da una ruota con dodici raggi con al centro una figura coronata e vestita con una lunga tunica: la fortuna. All’interno troviamo l’altare maggiore sovrastato da un baldacchino barocco, che riprende l’idea del baldacchino berniniano della Basilica Vaticana di San Pietro. Ci sono vari monumenti sepolcrali addossati alle pareti e varie statue. Finita la visita procediamo su via Rodolfo Belenzani fino all’incrocio con via Manci dove giriamo a destra. Siamo sulla ciclabile Via Claudia Augusta, continuiamo dritto su via San Marco e sbucati davanti al Castello del Buonconsiglio giriamo a destra su via Clesio. Dopo pochi metri attraversiamo la strada e passiamo sotto Torre Aquila, alta 22 metri, che sovrasta e protegge l'omonima porta della città. L'origine del nome viene attribuita all'orientamento della porta verso Aquileia. Usciti su via della Cervara giriamo a sinistra e iniziamo la salita. Giunti alla chiesa dei Cappuccini giriamo a destra imboccando via delle Laste e proseguiamo fino a raggiungere il Santuario Madonna delle Laste. Dall’incrocio di via delle Laste a qui abbiamo percorso 820 metri superando un dislivello di 63 m con una pendenza media del 7,8%. La tradizione prevede che coloro i quali si mettevano in viaggio dovevano fare una breve sosta per una preghiera. Continuiamo sulla stesa via, che in seguito diviene via San Vito, fino alle porte di Cognola dove alla rotonda teniamo la sinistra imboccando via alla veduta e seguendo la segnaletica verticale della ciclabile per i laghi di Caldonazzo e Levico. La strada coincide con la ciclabile della Via Claudia Augusta ma non ha una corsia dedicata alle biciclette e si procede sulla stessa carreggiata delle auto. Noi pedaliamo in fila indiana, anche se a quest’ora passano poche auto, fino a raggiungere una curva dove ci fermiamo per fotografare la Obere Strassensperre (500 m), un complesso fortificato costruito tra il 1869 e il 1872. Inizia la discesa verso Civezzano, al bivio giriamo a sinistra e iniziamo a percorrere via alla Madonnina. Proseguiamo sempre dritto attraversando il paese, imbocchiamo via Milana contromano e sbuchiamo su via Fersina Avisio dove seguiamo le indicazioni stradali per Pergine (6 km) e Pinè (11 km). Alla rotonda teniamo la destra mentre all’incrocio successivo teniamo la sinistra seguendo le indicazioni stradali per Fornace (7,5 km) e Cavalese (46 km). Proseguiamo sulla SP71 fino al bivio sulla destra dove la segnaletica verticale della pista ciclabile Via Caludia Augusta indica Pergine V. (8,5 km). Il piccolo stradello si snoda fra i filari di vite fino a sbucare su una strada più larga dove giriamo a destra e in discesa raggiungiamo la SP83. Alla rotonda teniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per Baselga di Pinè (10 km), affrontiamo un tornante e iniziamo a salire verso Madrano (550 m). Giunti in paese giriamo a destra seguendo la segnaletica stradale indicante Canzolino (0,5 km), oltrepassiamo Madrano e in leggera discesa giungiamo a …continua su http://gianolinibike.it/node/8811


5.0
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