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CICLABILE DEL RENO e ritorno (Italia-Svizzera-Germania occidentale-Olanda-Germania orientale-Austria-Italia)

3501 km Distance
8,220 m Ascent
8,220 m Descent

(1 rating)

03/09-17/10/2018: Cicloviaggio di fine estate-inizio autunno

Bergamo – Malojapass (1815 m) – Julierpass (2284 m) – Vaduz – Basilea – Bonn – Colonia/Köln – Rotterdam – Lipsia – Ratisbona/Regensburg) – Salisburgo – Lienz – Bolzano – Peschiera del Garda – Brescia – Grumello del Monte

3.623 km – 11.625 metri di dislivello – 50% sterrato / 50% asfalto – in mountain bike - 45 giorni

Un cicloviaggio, questo, deciso un paio di settimane prima della partenza e, come è nel nostro stile, senza un programma ben definito, se non l'idea di percorrere una ciclovia europea non troppo lunga, visto che l'autunno era ormai alle porte. La Ciclovia del fiume Reno o Rhine Cicle Route o Rheinradweg, che coincide anche con Eurovelo 15, poteva fare al caso nostro. Il Reno nasce dalle Alpi svizzere, vicino al Passo dell'Oberalp, e sfocia nel Mare del Nord dopo una corsa di 1233 km. L'itinerario protetto della ciclabile inizia a Disentis (1.130 m), poco prima di Andermatt, e prosegue fino a Hoek van Holland, 30-35 km ad ovest di Rotterdam. Per quanto ci riguarda, c'immetteremo nella ciclovia nei pressi di Coira/Chur (593 m). Partenza, quindi, da Grumello del Monte verso Bergamo e Brivio, dove ci infiliamo nella pista ciclabile che ci conduce a Lecco. Da qui continuiamo per Colico, Chiavenna e il confine italo-svizzero, superato il quale non ci resta che scalare sia il Malojapass (1.815 m) che lo Julierpass (2.284 m) e scendere a Coira. Più facile a dirsi che a farsi, con la zavorra che ci portiamo appresso, ma si fa. Di caricare le bici sul bus non se ne parla nemmeno. Dopodiché, il percorso diventa più scorrevole: passiamo per Vaduz (nel Liechtenstein), lungo la sponda meridionale del lago di Costanza, per Basilea, Magonza (Mainz), Coblenza (Koblenz), Bonn, Colonia (Köln), Arnhem, Dordrecht e Rotterdam. Una volta raggiunta la nostra meta, dobbiamo però far ritorno a casa. Beh, la prendiamo un po' alla larga. Ci dirigiamo verso est, attraversando, in orizzontale, l'Olanda e la Germania fino alla periferia di Lipsia. Da lì, scendiamo verso sud, viaggiando molto vicino al confine con la Repubblica Ceca e affrontando interminabili, maledette rampe nelle infinite, meravigliose foreste della Turingia. Arriviamo a Ratisbona (Regensburg) e proseguiamo per Salisburgo, in Austria, dove possiamo percorrere la Ciclovia dell'Alpe Adria o dei Monti Tauri (per scalatori puri) fino all'incrocio con la Ciclabile della Drava (più pedalabile, seppur sempre in leggera salita e con numerosi saliscendi), seguendo la quale giungiamo al confine con l'Italia. Da San Candido, la bella pista ciclabile della Val Pusteria ci porta a Bolzano, quella della Valle dell'Adige nei pressi di Peschiera del Garda e la Ciclovia dei laghi a casa. Per fortuna non doveva essere un itinerario troppo lungo! Ma è sempre così: quando si inizia a pedalare ci si fa prendere un po' la mano e, sull'onda dell'entusiasmo, i propositi iniziali alla fine si ampliano a dismisura. 

 


5.0
(1)



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