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Val Baganza - Passo del Sillara - Val Parma da Berceto

76 km Distance
1,670 m Ascent
1,670 m Descent

(1 rating)

Val Baganza - Passo del Sillara - Val Parma, da Berceto

Berceto, ore 8: guardo perplessa il termometro che segna 3°C e mi vien da ridere, visto che ho portato con me soltanto l'abbigliamento primaverile ed estivo. Mannaggia, oggi ci sarà da barbellare dal freddo! Per fortuna, una volta attraversata la statale della Cisa ed esser scesi per alcune centinaia di metri, iniziamo subito a salire ed a scaldarci. Seguiamo le indicazioni per Corniglio, imboccando la SP 74 che, in circa 8 km e 450 metri di dislivello+, ci conduce al Passo del Sillara (1200 metri slm), il valico che collega le valli dei torrenti Parma e Baganza. La natura da queste parti stenta a svegliarsi. Gli alberi sono ancora completamente spogli e gli unici colori che ravvivano l'ambiente sono quelli delle primule, delle violette e dei crocus. Scendiamo per 7 km, godendoci lo splendido panorama delle montagne innevate, che si stagliano di fronte a noi. A Marra saliamo di nuovo per 3-4 km e, dopo Bosco, scendiamo sulla SP40 in direzione di Corniglio. Proseguiamo, quindi, sulla SP13 e, poco dopo Vestola, deviamo a sinistra per Curatico. Percorriamo 2 ripidi km asfaltati ed altri 2 sterrati, prima di renderci conto di aver sbagliato strada. Torniamo giù, all'incrocio, e continuiamo ancora un po' sulla SP40, finchè notiamo la strada giusta per Curatico, più ampia della precedente, ma altrettanto ripida, con pendenze che oscillano tra il 9 ed il 13%. Finora il traffico è stato davvero irrilevante. Pedaliamo nella pace e nel silenzio di luoghi poco abitati; per lo più si tratta di fattorie o agriturismi. Superiamo le piccole frazioni di Costa Venturina, Signatico, Alpisella, Canesano e, dopo 7 km abbastanza impegnativi, planiamo verso Calestano, passando, pertanto, dalla Valle del Parma a quella del Baganza, torrenti dall'alveo ampio, ma asciutto. Non ci resta che svoltare a sinistra ed affrontare gli ultimi 24 km di dolce salita sulla SP15, che ci innalzerà, dagli attuali 417 metri di quota, agli 852 di Berceto. Completiamo, così, un bel giro ad anello nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, dove non è mancato il magico incontro con una famiglia di cervi. Ci siamo osservati a vicenda per un breve istante, dopo di ché le bestiole si sono dileguate nella fitta macchia, senza darci il tempo di fotografarle. E pazienza se i km da 77 sono diventati 85 ed il dislivello è lievitato a 1850 metri, a causa dello stupido sbaglio di strada. Una scusa in più per dar libero sfogo a quella voglia infinita di goduriose cibarie, che mi assale verso la fine di ogni giro in bici: tipiche allucinazioni da fame del ciclista!


5.0
(1)



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