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FRIULI VG: MONTE MATAJUR-VALLI DEL NATISONE

45 km Distance
1,228 m Ascent
1,227 m Descent

(2 ratings)

(46 km – 1261 metri di dislivello, in mountain bike)

Giornata splendida per pedalare: la nostra pazienza è stata premiata. Partiamo da Pulfero e percorriamo circa 1 km sulla SS54, lungo la Valle del Natisone. A Linder, imbocchiamo la strada che si stacca sulla destra in direzione del Passo Glevizza (997 m alt.), il quale collega la Valle del Natisone alla Valle Alberone. Accidenti, qui non si scherza! Le pendenze aumentano progressivamente ed inesorabilmente per 1,5 km, mantenendosi, poi, per 4,5 km, tra il 10 ed il 12%. Arrivati al piccolo borgo di Mersino. procediamo verso Montemaggiore per altri 5,5 km impervi, con pendenze sempre a doppia cifra, ai quali seguono 2 km in falsopiano. Il manto stradale è in buono stato, eccetto un brevissimo tratto un po' sconnesso, ma la carreggiata non supera mai i 3 metri di larghezza. Mi piace questa strada, che s'inoltra nel cuore di una bella foresta dalle calde tonalità autunnali. Quanta pace si respira quassù! Mi sento veramente bene! Pedalare o camminare immersa nella natura mi ricarica ogni volta di energia e di positività. A Montemaggiore c'inerpichiamo su per una rampa al 22%, sbucando sulla strada proveniente sia da Savogna che dalla Slovenia, ampia e a due corsie. Continuiamo a sinistra per altri 4 km impegnativi, con panorami mozzafiato che aiutano a stemperare la fatica. Nonostante si sia ormai alla metà di ottobre, fa un caldo pazzesco, tanto che arrivo al rifugio Pelizzo (1320 metri di quota) con il viso in fiamme, neanche fosse ferragosto.

Facciamo uno spuntino sull'erba del prato e, poi, ci lanciamo in discesa, ripassando da Montemaggiore per riempire le borracce e proseguendo fino a Masseris. Qui, deviamo a destra, ritrovandoci su una stradina tranquilla e deserta, anche se non in perfette condizioni, la quale, snodandosi per 10 km all'ombra di un fitto bosco, si ricongiunge con la SP11 nei pressi di Savogna. A questo punto, seguendo le indicazioni per S. Pietro al Natisone, dopo 7 km, arriviamo a Ponte San Quirino. Una volta superato il ponte sul torrente, appena girato l'angolo, inizia un percorso ciclabile, che ci consente, con altri 7 km di saliscendi, di tornare a Pulfero in modo rilassato, costeggiando il Natisone ed evitando la SS54, peraltro non trafficatissima. Un giretto breve, quello odierno, ma con una bella salita di circa 16 km, che mi ha gratificata sia dal punto di vista atletico che da quello paesaggistico. Quando mi trovo in zone sconosciute, non sempre mi azzardo a pianificare giri lunghi in mountain bike, perchè so che poi Marco si fa prendere dall'ansia e inizia a brontolare. Del resto siamo venuti qui, in Friuli, per scoprire posti nuovi e per goderci la vacanza, non per sottoporci ad estenuanti tours de force. E, giorno dopo giorno, sto imparando a conoscere ed amare questa piccola, ma variegata regione, che tanto ha da offrire sotto ogni profilo.


5.0
(2)