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FRIULI VG: VALLE DEL CORNAPPO - CONCA DEL RAMANDOLO da Tarcento

44 km Distance
739 m Ascent
736 m Descent

(1 rating)

(44 km – 761 metri di dislivello+ in mountain bike)

Vista la comodità e la bella posizione dell'area camper di Tarcento, ne approfittiamo per un altro giretto, in mountain bike, sulle colline, ricche di vigneti e di boschi, che si estendono nei dintorni. Questa è una zona dove si producono prelibati vini, tra cui il più conosciuto, forse, è il Ramandolo. Giornata più fresca rispetto a quella di ieri. All'ombra l'aria è pungente, mentre al sole si sta benissimo anche con l'abbigliamento estivo. Sempre superando il ponte sul torrente Torre, oggi ci dirigiamo a destra, verso Sedilis. Al bivio, svoltiamo a sinistra, salendo per circa 5 km, per poi scendere a Torlano. Seguendo le indicazioni del “Dolce Nord-Est”, ci ritroviamo nella verde Val Cornappio, in questo punto ampia e rivestita di vigneti. Dopo Torlano di Sopra, però, la valle si restringe e la strada corre incassata fra i monti che, a quest'ora del mattino, impediscono al sole di arrivare sino a noi. Pedaliamo veloci lungo il falsopiano, tetro e gelido, nella vana speranza di riscaldarci. Per fortuna, nei pressi di Debellis, bel borgo in pietra in riva al torrente, qualche raggio di sole riesce a penetrare ed abbiamo l'illusione di un po' di calore. Quando, infine, giungiamo al bivio di Ponte Sambo ed iniziamo a salire verso Monteaperta, il versante della montagna è completamente assolato. Sì, è vero, in queste località ci siamo già passati ieri, ma il percorso odierno è leggermente diverso ed il senso inverso; quindi le prospettive panoramiche sono nuove.

La salita si rivela subito aspra e faticosa, con pendenze che si mantengono tra il 12 ed il 16% per quasi tutti i 2,3 km della sua lunghezza. Dopodichè, la strada procede in piano ed immersa in un bel bosco di castagni fino a Villanova delle Grotte. Oltrepassato il paese, un cartello segna l'inizio della Strada Turistica della Bernadia, ben asfaltata, che scende sinuosa verso Ramandolo, prima all'ombra della foresta e, poi, con viste spettacolari sulla pianura friulana e sulla sottostante valle disegnata dai filari delle viti. Dall'alto, notiamo una bella stradina che, da Torlano, si insinua tra i vigneti e, così, cambiamo il nostro itinerario per seguirla, tornando a Tarcento da Nimis, anziché da Sedilis, come avevamo pensato. Questa deviazione ne è valsa la pena, per una pedalata rilassante nel dolce tepore del sole autunnale.

Una volta tornati a Tarcento, ci arrampichiamo lungo la ripida strada che sale ai ruderi del fortino, per ammirare il panorama a 360° che, da lassù, si apre sul territorio circostante. Poi girovaghiamo un po' per le vie del paese, tra le ville liberty, che risalgono alla fine dell'Ottocento (alcune ristrutturate, altre un po' decadenti), quando questa località era un'ambita meta di villeggiatura estiva da parte della nobiltà, grazie al piacevole clima che vi si godeva, ma che si gode tuttora. Respiriamo anche noi quell'atmosfera da Belle Epoque, percorrendo la passeggiata lungo il torrente Torre. Le panchine, i lampioni, le magnifiche ville immerse in rigogliosi giardini, che si affacciano sul corso d'acqua, il cielo limpido e azzurro … tutto ci riporta ad un tempo passato, che rivive nel presente.


5.0
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